Bosco di Abetina
Il bosco di Abetina è situato in territorio di Ruoti a circa 900 metri di altitudine, dista 14 km dal capoluogo di regione; 5 Km dal centro abitato da Ruoti e 6 Km dal centro abitato di Avigliano. Ricopre una superficie boschiva di 123 ettari. La piovosità media è circa 980 mm/anno, la temperatura è di circa 12 gradi C, il suolo + mediamente profondo a tessitura argillosa e dotato di abbondante sostanza organica. Il termine "Abetina" individua una formazione boschiva in cui l'abete bianco (Abies Alba) rappresenta il 90% circa della popolazione. Questo era un termine adeguato per il popolamento di Ruoti che fino agli anni anteriori alla II guerra mondiale rappresentava uno dei maggiori nuclei di abetina spontanea italiana; il bosco di proprietà privata era rimasto inutilizzato e ciò aveva favorito la sua conservazione, tant'è che secondo i racconti della gente degli anni 30 il popolamento aveva dimensioni tali da consentire di attraversarlo completamente camminando sui rami. In passato, l'Abetina ricopriva le pendici nord - occidentali della montagna Li Foi di Ruoti e Picerno, giungendo a lambire il monte Carmine. Negli anni 1650 - 1700 l'Abetina di Ruoti costituiva la continuazione degli altri boschi del massiccio principale di Li Foi e propriamente dei boschi del Principe Ruffo e del comune di Ruoti, dai quali oggi è separato, per circa 2 Km, da terreni a coltura agraria e pascolo, alternati a piccoli gruppi boscosi che attestano l'antica continuità del bosco Abetina col "Bosco Grande" attualmente di proprietà del comune di Ruoti e della Regione Basilicata.

Bosco Grande
Bosco Grande è popolato di piante ad alto fusto: faggio e cerro; ed ha una superficie di 2000 ettari circa. Negli anni 40 (complice la guerra) il Principe Ruffo fece effettuare tagli forti e scellerati che hanno ridotto drasticamente il numero di abeti in corrispondenza con la scarsissima fruttificazione delle piante madri e con le malattie, probabilmente, di origine parassitaria tutto ciò ha modificato radicalmente l'Abetina facendo degenerare la cenosi esistente. Oggi l'Abetina pura è presente per il 50%, a piccoli gruppi sparsi nell'area, e le piante che appartengono al vecchio ciclo hanno dimensioni enormi: 120 - 140 anni di età, 70 - 80 cm di diametro, 24 - 27 metri di altezza. Per il resto il bosco è costituito dalla consociazione di abete bianco, per il 40% da piante di cerro, per il 10% da piante di nocciolo, agrifoglio ed altre caducifoglie (carpino nero, carpino bianco, parastro, acero e faggio alle quote maggiori).

La flora di Ruoti
Curiosità:
l'albero più vecchio di Ruoti è "Chiup palomm" che si trova ai margini della Via Appia, in zona Calvario. Probabilmente ha più di 150 anni, vive in quella zona da quando c'era il bosco. Il tronco è robusto e la corteccia è rugosa. Pertanto lungo la Via Appia gli alberi sono antichi e di vecchia data. In località salita Ponte ci sono giovani alberi, piantati appena 25 anni fa perché questo luogo fino ad allora era incolto, solo un sentiero lo attraversava perché gli abitanti dovevano raggiungere le "grotte", luoghi adibiti per la lavorazione dell'uva (che viene trasformata in vino). Lungo questa strada troviamo i famosi sempreverdi: pini, abeti; essendo giovani hanno una circonferenza di 46 cm e l'altezza varia dai 4 ai 6 metri. La zona verde più ricca di Ruoti è Villa Comunale, la cui costituzione risale all'anno 1935; precedentemente era adibita ad una grande aia per trebbiare il grano. In seguito vennero piantati alberi (ben 105) di 4 specie diverse: pini, abeti, acacie, frassini. Infine ai margini della piazzetta mercato vi è un albero maestoso che si chiama "Tuia Gigante", esso è l'unico esemplare presente sul territorio ed è una specie protetta. Il polmone verde di Ruoti è "Bosco Grande" che costituisce una vera riserva di ossigeno.